Volti, voci, mani. Le persone che i bambini chiamano per nome.
Entrare in un nido vuol dire affidare il proprio bambino a qualcuno che sappia prendersene cura davvero. Non solo con competenza, ma con presenza.

Educatrici, sì. Ma prima di tutto tate.
Siamo un piccolo gruppo di donne che ha scelto di fare dell’educazione una strada di vita. Non siamo perfette: ci mettiamo tutta l’attenzione del mondo.
Siamo quelle che i bambini chiamano per nome. Quelle che si ricordano i colori preferiti, le paure, i sorrisi, le storie inventate all’ora del pranzo. Ogni mattina ci abbassiamo alla loro altezza, li ascoltiamo, li incoraggiamo. Sappiamo quando ridere con loro e quando basta restare accanto in silenzio.
Tata Mary, Tata Anna, Tata Romina: ognuna diversa, ognuna con il suo modo, tutte con lo stesso cuore.
Quattro cose che non negoziamo.
Non sono principi scritti per un sito: sono il modo in cui organizziamo davvero la giornata.
La relazione vera
Conoscere ogni bambino uno per uno, il suo profilo sensoriale, motorio e socio-emotivo, i suoi punti di forza e le sue aree di miglioramento.
Il tempo lento
Niente fretta. Ogni passo conta, anche il più piccolo. I ritmi li detta il bambino, non l’orologio dell’adulto.
La fiducia reciproca
Tra noi, con le famiglie, con chi varca la nostra porta. Le informazioni circolano, i dubbi si dicono.
Un nido funziona quando funziona tutto.
Accanto alle educatrici ci sono persone che raramente compaiono nelle brochure e senza le quali la giornata non starebbe in piedi.
Chi coordina
Segue ogni passo con uno sguardo attento e rassicurante. È grazie a questo lavoro se il nostro ha sempre una direzione chiara e condivisa.
Chi porta progetti
Musica, movimento, parole nuove. Presenze che arricchiscono le giornate e aprono orizzonti ai bambini.
Chi cura gli spazi
Tiene tutto pulito e in ordine, ogni giorno, con grande discrezione. La cura degli spazi è una forma di amore che si sente in ogni angolo.
Chi tiene tutto in sicurezza
Aggiusta ciò che si rompe e controlla che tutto funzioni. Mani silenziose che ci permettono di lavorare serene.
Chi prepara il pranzo
Il servizio mensa è fornito da Cirfood da cucina esterna, con menù stagionali definiti dalla nutrizionista. Quel profumo che arriva a mezzogiorno accompagna un momento prezioso di cura e condivisione.
Chi insegna inglese
Lezioni con un’insegnante madrelingua: suoni e parole nuove attraverso il gioco, senza forzature.
«Per crescere un bambino serve un villaggio.» Proviamo a esserlo, con amore e con umiltà, ogni giorno.
Continuare a studiare è parte del lavoro.
Le competenze si aggiornano: è una delle cose che le famiglie ci riconoscono più spesso.
Come lavoriamo sul profilo individuale
Osserviamo il profilo sensoriale, motorio e socio-emotivo di ciascun bambino e definiamo un percorso su misura. Significa comprenderne punti di forza e aree di miglioramento per accompagnarlo verso il massimo del suo potenziale di crescita. Valorizziamo l’unicità e le potenzialità di ciascun bambino.