Relazione
La relazione educativa si costruisce con presenza, ascolto e continuità, tenendo insieme il bambino, il gruppo e la famiglia.
Il progetto è lo stesso nelle due sedi, ma prende una forma diversa per ogni bambino. Prima osserviamo: come esplora, come comunica, di cosa ha bisogno. Da lì nasce il suo profilo individuale, ed è su quello che mettiamo a punto le proposte.

La relazione educativa si costruisce con presenza, ascolto e continuità, tenendo insieme il bambino, il gruppo e la famiglia.
Il bambino viene accompagnato nei piccoli gesti quotidiani senza anticipare ciò che può sperimentare da sé.
Valorizziamo l’unicità e le potenzialità di ciascun bambino.
L’osservazione quotidiana riguarda il modo in cui il bambino esplora, comunica, si muove, entra in relazione e affronta le routine. L’obiettivo è comprendere meglio come accompagnarlo e quali esperienze proporre.
Quando emergono bisogni che richiedono uno sguardo specialistico, il nostro ruolo è fare da ponte tra la famiglia e i professionisti competenti, a cui spetta la valutazione.
Accoglienza, pasti, cambio, sonno, gioco e ricongiungimento sono occasioni educative tanto quanto le attività progettate.
Un passaggio graduale dalla famiglia al gruppo, con attenzione ai segnali e ai tempi del bambino.
Materiali, movimento, linguaggio e relazione tra pari diventano opportunità di scoperta.
Pranzo, igiene e riposo sono vissuti come momenti di relazione, sicurezza e autonomia.
La giornata si chiude restituendo alla famiglia le informazioni essenziali sull’esperienza del bambino.
Inglese, psicomotricità e attività con le famiglie sono percorsi distinti che arricchiscono la vita del nido.